martedì 19 giugno 2012

Italia-Croazia, le pagelle dei giocatori croati


Il ct della Croazia Slaven Bilic

Pletikosa: 6,5. Parte in ritardo sulla punizione di Pirlo ma senza di lui l'Italia avrebbe concluso il primo tempo con 2-3 reti di vantaggio. Ha del miracoloso il doppio salvataggio su Marchisio.

Srna: 6. Solito lavoro di spinta sulla fascia. Non riesce però ad affondare come dovrebbe nonostante l'avversario di turno (Giaccherini) sia poca cosa in fase difensiva.

Corluka: 6. Ingaggia una gran lotta con Balotelli. Nel primo tempo soffre un po' come tutta la retroguardia croata, nel secondo è bravo a non farsi sorprendere dalla velocità di Di Natale.

Schildenfeld: 6. Il difensore dell'Eintracht riesce a tenere il colpo nonostante gli attacchi italiani arrivino nel primo tempo da tutte le parti.

Strinic: 7. Il ruolo di terzino sinistro doveva essere la note dolente della squadra croata. L'ex terzino dell'Hajduk Spalato ha però fatto ricredere un po' tutti con le sue ottime prestazione. Perfetto il cross del gol.

Rakitic: 6,5. Quando Bilic lo sposta in mezzo al campo anche la Croazia inizia a giocare. Bravo nella costruzione della manovra.

Vukojevic: 6. Essendo l'unico vero incontrista del centrocampo croato si trova in difficoltà contro i 5 dirimpettai italiani. Il suo lavoro però è sempre molto prezioso.

Modric: 6. Perde lo scontro diretto con Pirlo. Da lui si aspettano prestazioni di un altro calibro. Entra nel vivo del gioco solo quando Bilic lo sposta dietro alla prima punta. 

Perisic: 5,5. Si vede poco, da quella parte la Croazia non attacca quasi mai.

Pranjic (dal '68): 6,5. Con il suo ingresso le cose cambiano in meglio. Bravo ad entrare subito in partita.

Mandzukic: 7 (il migliore). Come sempre si fa trovare pronto sull'unica vera palla gol che gli capita tra i piedi. Realizza il suo sogno di segnare a Buffon.

Jelavic: 5,5. Fa il solito gran lavoro per la squadra. Poco reattivo però quando gli arrivano dei palloni giocabili.

Bilic: 6,5. Dopo un primo tempo in cui l'Italia ha avuto il pallino del gioco è bravo a cambiare modulo passando al 4-2-3-1. Con un centrocampo più numeroso la Croazia riesce a giocare alla pari con l'Italia avendo anche la possibilità di vincere la partita nel finale.

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