Il club fu fondato l'11 febbraio 1911 in una birreria di Praga (allora parte dell'Impero Austro-Ungarico) da alcuni studenti di Spalato che avevano appena assistito all'incontro tra Slavia e Sparta. L'Hajduk divenne subito uno dei club più importanti in Jugoslavia conquistando due campionati nazionali negli anni '20. Durante la sua lunga storia sono arrivati altri 7 titoli Jugoslavi e da quando la Jugoslavia si è sciolta 8 campionati croati (qui tutti i trofei dell'Hajduk). In passato il club di Spalato è stato una delle quattro grandi del calcio Jugoslavo insieme alla Dinamo, al Partizan e alla Stella Rossa. Oggi è uno dei due club croati più importanti in Croazia insieme alla Dinamo Zagabria. I migliori risultati nelle coppe europee per l'Hajduk sono i quarti di finali di Coppa Campioni ('79-'80/'94-'95) e le semifinali di Coppa Uefa ('83-'84) e di Coppa delle Coppe ('72-'73).
Le ultime stagioni per l'Hajduk sono stati molto deludenti, l'unico trofeo degli ultimi 7 anni è infatti la coppa croata conquista nella stagione 2009-2010. Gli spalatini in campionato non sono ancora riusciti ad interrompere la luna striscia di titoli consecutivi dei rivali della Dinamo. In Europa League l'Hajduk è riuscito a qualificarsi ai gironi nella stagione 2010-2011 dopo aver eliminato nei turni preliminari l'Unirea e la Dinamo Bucarest. Nel girone formato da Aek Atene, Zenit e Anderlecht sono arrivati solo 3 punti nella sfida casalinga contro i belgi. Di quella squadra dopo due anni sono rimasti oggi solo l'attaccante Vukusic ed il difensore Maloca.
Nello scorso campionato l'Hajduk è giunto secondo con 19 punti di distacco dalla Dinamo. Per le difficoltà economiche che affliggono il club da più di un anno molti dei giocatori l'anno scorso titolari sono partiti a parametro zero mentre alcuni sono stati venduti all'estero. I giocatori che hanno lasciato il club negli ultimi mesi sono il portiere della nazionale Subasic (Monaco), il terzino destro brasiliano James, il terzino sinistro portoghese Ruben Lima, l'esperto difensore ex nazionale croata Neretljak (Rijeka), l'esterno ex nazionale croata Gabric (Rijeka), il capitano Andric (Al-Wahda), il trequartista Anas Sharbini (Ittihad), l'esterno destro Tomasov (Monaco 1860) ed il giovane attaccante Mario Jelavic (Manchester City).
Quest'estate c'è stata quindi una vera e propria rifondazione. Già qualche giornata prima del termine dello scorso campionato il tecnico bulgaro Balakov (passato al Kaiserslautern) era stato rimpiazzato dall'allenatore della Primavera Miso Krsticevic. Nella rosa attuale ci sono moltissimi elementi delle squadra vincitrice del titolo primavera in Croazia nella passata stagione più altri giovani rientrati dai prestiti in formazioni croate minori. La squadra attuale ha quindi un'età media molto bassa e ha nei suoi punti di forza il grande dinamismo e la voglia di sfondare di questi giovanissimi. L'inizio di stagione è stato positivo soprattutto per l'impegno e la generosità che hanno mostrato questi ragazzi nelle prime partite con la prima squadra. In campionato sono arrivati 4 punti, un pareggio nella prima giornata (qui 1a giorn) sul difficile campo dell'Istra 1961 e la vittoria in casa contro i favoriti avversari dello Split (qui 2a giorn). In Europa League l'Hajduk ha vinto per 2-0 l'andata in casa contro lo Skonto per poi perdere per 1-0 al 93' nel ritorno, in una partita in cui però la qualificazione non è mai stata in bilico.
In questo inizio di stagione Krsticevic ha schierato la sua squadra con 2 moduli differenti a seconda degli avversari: 4-2-3-1 e 4-4-2. In porta c'è Goran Blazevic (classe '86; convocato più volte nella nazionale croata), il terzino destro è il bosniaco Vrsajevic ('86, arrivato quest'estate dal campionato bosniaco), i due difensori centrali sono Maloca ('89; 13 presenze con l'under 21 e fresco di convocazione con la nazionale maggiore) Milovic ('89), il terzino sinistro è Jozinovic ('90; 14 presenze con l'under 21). I due centrali di centrocampo sono Radosevic ('94; 26 presenze nelle nazionali giovanili croate), un ottimo incontrista dotato di grande corsa e Andrijasevic ('91; 3 presenze con l'under 21), centrocampista molto pericoloso negli inserimenti. A sinistra gioca titolare Caktas ('92), mentre a destra in questo inizio di stagione si sono alternati Oremus ('88; 10 presenze in under 21) ed il belga Susic ('91; 9 presenze nelle nazionali giovanili del Belgio). La punta titolare è Vukusic ('91), capitano ed autore di 33 gol in carriera nel campionato croato. Al suo fianco si alternano l'attaccante Maglica ('91; appena arrivato dall'Osijek, vanta 1 presenza con l'under 21) ed il trequartista in prestito dallo Spartak Mosca Ozobic ('91; 6 presenze con l'under 21; è stato uno dei migliori giocatori dell'euro under 19 del 2010). Molto probabilmente contro l'Inter verrà schierato Ozobic in modo da non sbilanciare troppo la squadra in avanti.
La stella della squadra è senza dubbio Ante Vukusic (nella foto sopra), attaccante appena convocato con la nazionale maggiore. E' una punta molto rapida che detta sempre il passaggio in profondità ai propri compagni (qui un video con i suoi gol). E' molto bravo a muoversi all'interno dell'area di rigore avversaria e le sue doti da bomber non sono passate inosservate ai grandi club europei. Per lungo tempo è stato seguito da Chelsea ed Arsenal, poi si sono interessati a lui i club ucraini, russi e turchi. Nell'ultimo periodo è seguito con attenzione dai top club francesci, in primis il Montpellier. Potrebbe lasciare l'Hajduk per una cifra che si aggira attorno ai 4-5 milioni di Euro. La difesa è guidata da Mario Maloca, centrale molto veloce e dal buon fisico che nello scorso inverno è stato vicinissimo al passaggio al Werder, non se ne fece poi nulla per un infortunio che tenne fuori il giocatore per qualche mese. Uno degli elementi più pericolosi è l'esterno Caktas, molto bravo tecnicamente e dotato di un ottimo dribbling. A centrocampo sta sorprendendo tutti in questo inizio di stagione il mediano Josip Radosevic. I palloni recuperati dal giovane centrocampista in queste prime partite sono tantissimi. I complimenti per le sue ultime prestazioni sono arrivate anche dal nuovo Ct Stimac che ha affermato di seguirne i progressi. L'Inter dovrà stare attenta soprattutto alla grande aggressività dei giocatori dell'Hajduk che in queste ultime partite hanno dimostrato di essere in un ottima condizione atletica.
La Torcida è il vero e proprio dodicesimo uomo per la formazione spalatina. Il gruppo di tifo organizzato più antico d'Europa (fondato nel 1950) ha trascinato l'Hajduk in grandi imprese nell'arco della sua lunga storia. Lo stadio sarà sicuramente gremito in ogni ordine di posto per quella che è considerata a Spalato la partita dell'anno contro una grande del calcio europeo.


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