La partita tra Hajduk e Inter ha confermato quello che già si sapeva, la differenza di valori tecnici tra le due squadre è molto elevata. I croati non sono riusciti a sfruttare la migliore condizione atletica e hanno mostrato molte lacune in fase difensiva e nella finalizzazione della manovra. L'Inter dal canto suo non ha risentito di una preparazione ancora nelle fasi iniziali ed è riuscito ad imporsi per 3 reti a 0 grazie ai gol di Sneijeder, Nagatomo e Coutinho. Un elogio va al pubblico di Spalato (nella foto) che non ha smesso di incitare i propri giocatori nonostante il risultato fosse nettamente a favore dei nerazzurri.
I giocatori non sono riusciti a ripagarli con un gol. Ci è andato vicinissimo in due occasioni il giovane attaccante Maglica. L'ex Osijek ha prima sbagliato la misura del pallonetto dopo essere stato imbeccato molto bene in profondità da Caktas, poi ha rubato palla a un distratto Silvestre ma ha tirato addosso ad Handanovic sprecando una buonissima occasione. L'ex dalla partita, Marko Livaja, al suo debutto in prima squadra è stato fischiato pesantemente dai tifosi spalatini che non gli hanno perdonanoto il suo trasferimento all'Inter. E' stata sicuramente una buona occasione per ragazzi di Krsticevic per confrontarsi con una grande d'Europa e acquisire preziosissima esperienza in vista degli impegni futuri. Resta ancora da giocare il ritorno di San Siro, dove l'Hajduk farà di tutto per non sfigurare. Per la maggior parte di questi giocatori sarò la prima volta in uno stadio così importante come quello di Milano.
Lo Slaven Belupo esce sconfitto per 3-1 dal San Mamés ed a questo punto le chance di passaggio del turno sono ridotte all'osso. L'Athletic Bilbao ha saputo sfruttare le lacune difensive dei croati andando a segno per due volte con Isma Lopez (16'; 68') ed una con Susaeta. Il gol dell Slaven è di Delic all'11'. Nonostante ciò che il risultato finale possa far credere la prestazione dei croati è stata tutt'altro che negativa. Lo dimostra anche l'occasione capitata ad un minuto del termine sui piedi di Glavica, che ha fallito clamorosamente a tu per tu con il portiere. Con quel gol il ritorno sarebbe stato tutt'altro che una formalità per i baschi.

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