Articolo di CzechEleven.com
Questa stagione la Gambrinus Liga promette di essere una lotta affascinante e che vedrà duellare principalmente, a mio parere, Sparta Praga e Viktoria Plzeň. Forse depennare le aspirazioni dello Slovan Liberec campione in carica prima ancora del calcio d’inizio sembra azzardato, ma non riesco proprio a vedere come riuscirà la squadra di Lavička a mantenere lo scettro mentre sarà impegnata anche sul fronte Champions League.
A livello psicologico è una competizione che porta via molte energie e questa volta lo Slovan vuole con tutte le forze giungere almeno al girone (l’ultima gara nel torneo continentale risale al 23 agosto 2006 quando fu sconfitto nel terzo turno di qualificazione a Mosca dallo Spartak per 2 a 1, dopo lo 0 a 0 allo Stadion U Nisy).
Lo Sparta invece cercherà disperatamente di tornare in vetta al calcio ceco dopo due secondi posti di fila. Così il club ha deciso di dare il benservito a Martin Hašek ed affidare la panchina a Vítězslav Lavička, nel tentativo di tornare al successo nazionale.
Personalmente scommetterei una birra sulla vittoria finale del Viktoria Plzeň, da conquistare magari con la stessa spavalderia e lo stile che ha attirato la simpatia di molti tifosi (neutrali) durante la stagione 2010/11.
Il Viktoria ha fornito a Pavel Vrba un ambiente dove creare una filosofia calcistica che va oltre la semplice vittoria delle partite. Il Plzeň punta non solo sui risultati, ma anche sul bel gioco.
La partita della scorsa stagione a Praga tra Sparta e Plzeň ha registrato per la prima volta (dopo chissà quanti anni) un sold-out con una squadra diversa dallo Slavia, sintomo che l’undici di Vrba riscuote simpatie in tutto il territorio.
Con così tanti giocatori che vanno e vengono durante la finestra di mercato estiva è difficile valutare quanto le squadre riescano ad adattarsi ai cambiamenti a poche settimane dall’inizio della stagione.
Le partenze destinazione Bundesliga di Václav Pilař e Milan Petržela hanno creato non pochi grattacapi a coach Vrba. E non dimentichiamo che sussiste ancora la possibilità che David Limberský e František Rajtoral, (entrambi hanno ben impressionato in Polonia e Ucraina), lascino il club entro breve. Le offerte per loro non mancano di certo.
I fan del Viktoria possono sorridere per la decisione della loro società di non aver venduto il talento Vladimír Darida ed aver respinto ghiotte offerte dalla Russia. Segnale che la squadra guarda sia al bilancio sia a rimanere competitiva almeno in campo nazionale.
Il Plzeň potrebbe calare l’asso nella manica grazie all’acquisto di Martin Zeman: il 23enne centrocampista ex Sparta Praga era uno dei più grandi talenti del calcio ceco, dotato di quel quid del genio che pochi possono vantare, ma, come molte volte accade per questo tipo di giocatori, non ha rispettato le rosee aspettative.
Partite giocate con sufficienza e un eccesso di ego sono stati tra i motivi principali del mancato salto di qualità. Ma nella stessa settimana in cui è diventato papà, Zeman ha ora una seconda possibilità di riscattarsi e dimostrare a pieno il suo valore.
“Plzeň è una nuova motivazione per me. Inoltre, è una delle migliori squadre del campionato ceco; ho un sacco di duro lavoro da fare per ripagare la fiducia di coloro che credono in me”, ha dichiarato il centrocampista.
E la frase di Vrba “la spazzatura di uno può essere il tesoro di un altro” spiega a chiare lettere quello che egli si attende da Zeman.

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